Vino e gastronomia

Italia.

Un territorio di soli 301.338 km², a carattere prevalentemente montagnoso; circa 60 milioni di abitanti; 20 regioni.

In realtà ce ne sarebbe una ventunesima, la Lunezia cioè l’Emilia Lunense (non l’Emilia Romagna, si badi bene) istituita nel 1946 dai Padri Costituenti e poi “sospesa”, sospesa non abrogata, e quindi rimasta incompiuta: un territorio tra pianura Padana e mar Tirreno compreso tra le province di La Spezia, Parma, Massa-Carrara, la Garfagnana ecc.

Ben 8mila comuni, ciascuno fieramente orgoglioso della sua specificità, delle sue tradizioni, della sua cultura.

Ciascuno con il proprio dialetto, il proprio cibo, i propri piatti tipici, il proprio vino.

Questo è ciò che rende l’Italia così interessante, perché in uno spazio relativamente piccolo, da nord a sud, da est a ovest, c’è qualcosa per ogni gusto.

Un territorio di dimensioni insignificanti rispetto ai giganti mondiali, con territori e popolazioni ben più ampie coma Cina, India, Russia, USA, eppure così variegato sotto ogni punto di vista da non temere paragone alcuno.

 

 

Arte e cultura?

Senza scomodare i luoghi top che ci rendono famosi nel mondo, Roma ed il suo Colosseo, Napoli con il Vesuvio e i suoi vicoli, Milano con il Duomo e la Madonnina, Firenze con il Battistero, vogliamo parlare di siti meno famosi?

Che dire allora di Noto e la sua Cattedrale; Bergamo e la Città Alta; l’Umbria, scegliete a caso e non ve ne pentirete, mai; Lecce e il suo Barocco, ma la Puglia tutta; Matera e i suoi Sassi; Ragusa e Cefalù.

Stop. La lista sarebbe infinita e non vogliamo fare torto a nessuno.

L’Italia non teme confronti.

Bellezze paesaggistiche?

L’Italia intera è un immenso paradiso naturale, uno scrigno pieno di tesori più o meno conosciuti. Basta mettersi in viaggio scegliendo una regione a caso per scoprire posti da favola che vi riserveranno magnifiche sorprese.

Parchi incontaminati, coste rocciose scolpite dal vento, laghi incantati, montagne da mozzare il fiato, scorci marittimi dove perdere lo sguardo; tutti luoghi che raccontano storie lontane, luoghi in cui la potenza della natura diventa spettacolo e si mostra in tutto il suo splendore e in tutta la sua varietà.

L’Italia non teme confronti.

Piatti tipici e cucina tradizionale?

La cucina regionale italiana è un complemento di eccezionale richiamo per il turismo proveniente da tutto il mondo.

Avete mai sentito un nostro connazionale vantare la cucina di altri paesi? Tolti pochissimi casi ciò non avviene, quasi sempre abbiamo da ridire sul cibo altrui.

Sarà che siamo abituati troppo bene, sarà che la varietà culturale e territoriale dello stivale facilità le cose, ma è indubbio che la nostra tavola sia da sempre considerata un nostro fiore all’occhiello.

E’ la dieta mediterranea! Che ha affascinato il pubblico fin da quando è se ne è cominciato a parlarne. Uno dei regimi alimentari più sani conosciuti.

E’ la dieta tradizionale, originaria dei paesi dell’area mediterranea, caratterizzata da un elevato apporto di frutta fresca, verdura, carboidrati, frutta secca, cereali e pesce e da un’assunzione ridotta di carni, in particolare rosse sostituite dall’olio di oliva quale fonte primaria di grassi, nonché, ovviamente, da un’assunzione moderata e quotidiana di vino, generalmente rosso, ai pasti.

Ogni singolo comune declina la dieta mediterranea a modo proprio, ma le caratteristiche fondamentali sono sempre quelle.

L’Italia non teme confronti.

Vino?

E come dimenticarsi dei vini, bianchi, rosati, rossi, secchi, dolci, invecchiati o giovani, rientrano a pieno titolo nella dieta mediterranea.

I propri vini diventano addirittura il vanto di città semisconosciute che oltre alle bellezze naturalistiche e ai tesori artistici, riescono a dare lustro al loro nome grazie ad essi.

 

 

 

Nella storia e cultura millenaria dei nostri comuni, vino e cibo convivono in un equilibrio perfetto; a maggior ragione anche oggi, dove gli alimenti sono garantiti e sottoposti a rigidi controlli e l’arte culinaria e la gastronomia non sono più semplici alimenti ma si sono evolute in una maggiore varietà di sapori e odori trasformandole un’esperienza sublime.

E sebbene sia scontato abbinare un piatto tradizionale ad un vino locale oggi le possibilità offerte per un perfetto connubio sono illimitate, basta ricercare quello che meglio si adatta al nostro gusto.

Infatti, neanche gli “esperti” possono garantire ma solo suggerire l’esatto abbinamento di un vino a un piatto. Con le innumerevoli tipologie di vini e milioni di combinazioni di piatti l’ideale è iniziare con ciò che si ama bere e sperimentare abbinamenti adatti al nostro palato. Diventa perciò indispensabile pensare al vino come a un componente del pranzo, un componente importante. Il vino infatti può aggiungere note aggraziate a un piatto robusto o arricchirne uno leggero, così come a loro volta, gli alimenti possono esaltare ed elevare gli aromi del vino. Il cibo ed il vino debbono essere l’uno al servizio dell’altro, senza sovrastarsi.

L’Italia non teme confronti.

Torna al negozio

Torna ai Consigli pratici